30-31 marzo ore 21.00
Effetto Larsen
Innerscapes
ideazione e regia Matteo Lanfranchi
con Francesca Di Traglia, Matteo Lanfranchi, Lorenzo Piccolo, Marco Ripoldi, Ilaria Tanini
sound design Roberto Rettura
scene Cristina Panata e Amos Caparrotta
spettacolo vincitore Premio di Scrittura di Scena LIA LAPINI
produzione Effetto Larsen, laLut festival Voci di Fonte
co-produzione Teatro Inverso – Residenza Idra
con il sostegno di Teatro delle Moire
organizzazione Camilla Toso
un ringraziamento particolare a Alessio Calciolari e Alessio Fava
Una storia d’amore, lo scorrere del tempo, flashback e dissolvenze incrociate. Un viaggio nei rapporti umani, attraverso un tempo scandito dal mutamento dello spazio intorno i protagonisti, gli amanti. Innerscapes racconta una storia d’amore utilizzando la concretezza del teatro per realizzare dal vivo una grammatica tipicamente cinematografica, indagando il rapporto tra le azioni e lo spazio che le contiene. Un muto contemporaneo, dove didascalia e ambiente inquadrano l’azione dei performer, svolgendo i nodi temporali e lasciando che al mutare dell’ambiente muti anche l’azione.
Effetto Larsen
Effetto Larsen nasce nel 2007 a Milano ad opera di Matteo Lanfranchi, attore diplomato presso la Paolo Grassi di Milano, allo scopo di promuovere progetti di ricerca sui linguaggi performativi, in particolare il teatro in tutte le sue forme. A seconda delle necessità e dei desideri legati ai singoli progetti la compagnia si avvale della collaborazione di altre persone che condividano l’interesse per l’argomento: tecnici, fonici, musicisti, videomaker, danzatori.
Dal punto di vista produttivo il primo spettacolo è Dukkha – azione privata, pezzo per attore solo, prima tappa di una ricerca che ha come oggetto la sofferenza e le sue origini: scoprire quali situazioni generano sofferenza, farne una semplice mappa, tentare di farne una trasposizione in linguaggio performativo. Lo spettacolo è sostenuto dal GAI – Giovani Artisti Italiani all’interno del progetto Movin’Up e ottiene l’appoggio per andare in tournée all’estero. Nel 2008 vince la menzione speciale al concorso UpNea – Festival SUburbia.
Nel 2008 crea per il festival Danae di Milano TUO/OUT, intervento performativo urbano presentato sulla banchina del tram davanti al teatro Litta, vincendo nel 2009 il primo premio al concorso di drammaturgia urbana Borgo Teatro di Bologna. Sempre nel 2008 realizza Lo sguardo di Amleto, secondo premio al Festival Internazionale di Regia. Lo spettacolo debutta poi al Teatro della Contraddizione di Milano nel 2010.
Nel 2009 vince la Biennale Giovani Artisti d’Europa e del Mediterraneo – Skopje 2009 con la performance Aggregazione, seconda parte del progetto Dukkha. Nel 2010 sviluppa la terza e ultima parte del progetto Dukkha, Elogio del disagio – ovvero il fallimento dell’azione, e la performance urbana di massa STORMO, entrambi prodotti dal Danae festival di Milano.
Nel 2011 vince il Premio Scrittura di Scena Lia Lapini con Innerscapes.
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