23 marzo ore 21.00
Effetto Larsen
Dukkha
un progetto di e con Matteo Lanfranchi
sound design Roberto Rettura
produzione Effetto Larsen
con il sostegno di Cattivi Maestri, Confini Festival
Menzione speciale SubUrbia ’08, Progetto vincitore Movin’Up ’08
Una stanza. Un uomo senza nome, che in quella stanza ha trascorso tutta la sua esistenza, dando vita al suo piccolo universo. Come attraverso uno spiraglio, si assiste ai tentativi di comunicazione di chi comunicare non sa, a frammenti di presente, passato e desiderato, in un disegno dove la figura completa è la biografia del personaggio.
Effetto Larsen
Effetto Larsen nasce nel 2007 a Milano ad opera di Matteo Lanfranchi, attore diplomato presso la Paolo Grassi di Milano, allo scopo di promuovere progetti di ricerca sui linguaggi performativi, in particolare il teatro in tutte le sue forme. A seconda delle necessità e dei desideri legati ai singoli progetti la compagnia si avvale della collaborazione di altre persone che condividano l’interesse per l’argomento: tecnici, fonici, musicisti, videomaker, danzatori.
Dal punto di vista produttivo il primo spettacolo è Dukkha – azione privata, pezzo per attore solo, prima tappa di una ricerca che ha come oggetto la sofferenza e le sue origini: scoprire quali situazioni generano sofferenza, farne una semplice mappa, tentare di farne una trasposizione in linguaggio performativo. Lo spettacolo è sostenuto dal GAI – Giovani Artisti Italiani all’interno del progetto Movin’Up e ottiene l’appoggio per andare in tournée all’estero. Nel 2008 vince la menzione speciale al concorso UpNea – Festival SUburbia.
Nel 2008 crea per il festival Danae di Milano TUO/OUT, intervento performativo urbano presentato sulla banchina del tram davanti al teatro Litta, vincendo nel 2009 il primo premio al concorso di drammaturgia urbana Borgo Teatro di Bologna. Sempre nel 2008 realizza Lo sguardo di Amleto, secondo premio al Festival Internazionale di Regia. Lo spettacolo debutta poi al Teatro della Contraddizione di Milano nel 2010.
Nel 2009 vince la Biennale Giovani Artisti d’Europa e del Mediterraneo – Skopje 2009 con la performance Aggregazione, seconda parte del progetto Dukkha. Nel 2010 sviluppa la terza e ultima parte del progetto Dukkha, Elogio del disagio – ovvero il fallimento dell’azione, e la performance urbana di massa STORMO, entrambi prodotti dal Danae festival di Milano.
Nel 2011 vince il Premio Scrittura di Scena Lia Lapini con Innerscapes.
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